Una delle caratteristiche più famose del gatto è la sua riluttanza nei confronti dell’acqua. I felini infatti, salvo casi rari ed eccezionali, hanno il terrore di bagnarsi. Disdegnano l’acqua come se fosse fuoco! Chiunque conviva con quest’animale sa quanto sia difficile lavarlo, più che un bagnetto si rivela una lotta che finisce in tragedia. Ma perché i gatti odiano l’acqua? Ci sono diverse spiegazioni che possono finalmente svelare l’arcano mistero.

La ragione evolutiva per cui i gatti odiano l’acqua

Uno dei possibili motivi logici alla riluttanza profonda dei gatti verso l’acqua è evolutiva. Questi animali discendono dai gatti selvatici arabi. Tale specie viveva in regioni in cui c’erano pochi specchi d’acqua e non vi era abbondanza di piogge, per questo non hanno mai imparato a nuotare. Secondo John Bradshaw, docente presso l’università di Scienze Veterinarie di Bristol, quest’istinto primordiale ha continuato a persistere anche negli esemplari addomesticati.

Un altro motivo per cui i gatti odiano l’acqua potrebbe essere collegato alla sopravvivenza. Da cuccioli non di rado i gattini cadono in pozze d’acqua o ciotole, innescando così nel soggetto adulto il ricordo dell’accaduto, inducendolo a stare lontano dal possibile pericolo.

 Il pelo e i suoi odori: ecco perché i gatti odiano l’acqua

gatti odiano l'acqua

Secondo gli esperti c’è ancora un’altra motivazione per cui i gatti odiano l’acqua, e sarebbe di tipo “funzionale”. I felini sono gli animali più puliti al mondo, passano ore e ore del proprio tempo ad ispezionare il pelo per pulirlo in profondità ed eliminare lo sporco. Durante questa fase, anche se il gatto elimina i parassiti e tutto ciò che lo infesta, preserva e non altera l’odore tipico di ogni individuo rilasciato dalle loro ghiandole. Fare il bagnetto con shampoo o bagnoschiuma, anche se specifico per animali, eliminerebbe quest’odore che serve all’animale per comunicare tra loro e a difendere la territorialità.

Inoltre il pelo del gatto non si asciuga subito, provocando così nell’animale una spiacevole sensazione tattile e sensoriale, restando a lungo bagnati.

I consigli per chi convive con gatti che odiano l’acqua

Lavare un gatto in casa non è un’impresa semplice. Questi animali non hanno bisogno della toelettatura frequente come per i cani, per questo è consigliato evitare completamente tale pratica e lasciare al micio il compito di mantenersi pulito. Qualora ci fosse la necessità di fare il bagno al gatto, il nostro consiglio è di rivolgersi a toelettatori specializzati in felini. Tali centri utilizzano prodotti poco invasivi e macchinari che velocizzano l’asciugatura del pelo, così da lasciare l’animale bagnato per pochissimo tempo.

 

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