Attorno all’alimentazione dei cani ruotano credenze, dicerie e falsi miti senza nessun tipo di  fondamento, ma che si tramandano per sentito dire praticamente da sempre. Uno di questi riguarda la possibilità di dare pomodoro ai cani: secondo i più, si tratta di qualcosa da non fare assolutamente, perché il suo contenuto di solanina  (una sostanza potenzialmente tossica anche per l’uomo) lo renderebbe pericoloso per la salute dell’apparato digerente del cane in maniera anche piuttosto importante. In realtà, questo è vero solo in parte: il cane non può mangiare la parte verde della pianta (quindi le foglie) e i pomodori verdi  o parzialmente verdi, perché contengono una concentrazione elevata di questa sostanza. Non c’è nessun pericolo, invece, se consuma pomodori rossi e maturi, ancora meglio se sotto forma di estratto, che sono una buona fonte di vitamine, sali minerali e licopene, potente antiossidante naturale.

Un’altra credenza infondata riguarda la pasta e in generale tutti quegli alimenti ricchi di carboidrati. Molti padroni continuano a nutrire i loro cani con questi cibi che sono tuttavia di difficile digestione e sono davvero in molti quelli che si tramandano l’abitudine di sciacquare abbondantemente riso e pasta prima che il cane possa mangiarli, per eliminare l’amido. Questa procedura è piuttosto inutile dal momento che tali alimenti sono composti principalmente da questa sostanza e una passata di acqua non potrà certamente risolvere il problema!

 

Secondo altri invece l’aglio sarebbe assolutamente off limits per il cane, perché causa di gravissime anemie potenzialmente mortali. Per quanto sia vero che grandi quantità di questo prodotto può portare a molteplici problemi, è anche vero che l’aglio, nella giusta quantità, influisce in maniera assolutamente positiva sul sistema cardiocircolatorio del nostro animale. In più per lunghissimi periodi i cani sono stati nutriti con gli avanzi di casa e nel tempo hanno sviluppato una certa tolleranza a questi alimenti.

 

Un altro falso mito riguarda la varietà della dieta dei nostri amici a quattro zampe: secondo molti è necessario variare spesso il cibo, esattamente come accade per noi; in realtà, però, il rischio è quello di creare sensibilizzazioni a livello gastrointestinale. Meglio quindi scegliere una buona marca di cibo, che abbia ingredienti di qualità, e fornire solo quella tanto più che gli alimenti completi forniscono già tutti i nutrienti di cui il cane ha bisogno. A questo proposito è utile sottolineare che, nel caso in cui si volesse cambiare tipologia di alimento per qualsiasi motivo, non è necessaria alcuna “fase di transizione” tra uno e l’altro: se si tratta di alimenti di qualità con fonti alimentari simili, il cane si adatterà senza problemi al cambiamento.

In ultimo, sarà capitato a tutti di vedere un cane che mangia l’erba: secondo la credenza popolare, il cane lo fa quando ha mal di stomaco per indursi il vomito, ma alcuni studi hanno dimostrato che non c’è alcuna correlazione tra le due cose. Molto più semplicemente, molti cani mangiano l’erba perché gli piace, perché è una fonte naturale di Omega3 e perché la masticazione induce la produzione di endorfine, ormoni utili ad abbassare i livelli di stress.

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